“E comunemente non si dice anche che l’operaio che fabbrica l’una e l’altra suppellettile guarda l’idea ed è così che l’uno costruisce i letti, l’altro le tavole che noi adoperiamo ed allo stesso modo tutti gli altri oggetti? Perché certo quella che è l’idea stessa nessuno degli operai la costruisce […] ” (Platone)
sabato 13 marzo 2010
domenica 7 marzo 2010
III LEZIONE: SALVATORE LAVECCHIA "PLATONE / IL BELLO" : mercoledì 10 marzo 14.30
Fedro 245c-257b (immagine della biga alata e funzione della Bellezza); 250c-d "evidenza" della Bellezza nel mondo sensibile
Repubblica III 401b-d (necessità di "abitare" un ambiente compenetrato di Bellezza); VI 500b-501c (il filosofo come "demiurgo" della comunità che vive secondo giustizia); 504c-509c (analogia fra il sole e il Bene).
Filebo 28d-30e (l'intelligenza, il nous come generatore di ogni cosa); 64c-64a (le tre "idee" che sono immediata manifestazione del Bene)
Timeo 29d-34b criteri che guidano l'attività del Demiurgo (intelligenza suprema).
II Lezione: Zurück zu den Sachen selbst! / Giovedì 4 marzo
Zurück zu den Sachen selbst! / E. Husserl / Fenomenologia
"In ciò che segue, noi cerchiamo di pensare intorno all’abitare e al costruire. Questo pensare intorno al costruire non ha la presunzione di reperire idee per l’edificare o di fornire addirittura regole al costruire. Questo tentativo di pensiero non presenta affatto il costruire sulla base dell’architettura e della tecnica, riprende piuttosto il costruire orientandosi verso quel campo originario al quale appartiene ogni cosa che è" (M. Heidegger). COMMENTO
«La scienza manipola le cose e rinuncia ad abitarle» (M. Merleau-Ponty). COMMENTO
P. Zumthor coglie dal saggio di Heidegger la suggestione “che egli intenda dire che non ci troviamo mai in un ambito astratto, bensì sempre in un mondo di cose, anche quando pensiamo (…) Il concetto dell’abitare inteso nell’accezione heideggeriana, come vivere e pensare in luoghi e all’interno di spazi, racchiude un preciso riferimento a ciò che “realtà” significa per me in quanto architetto” / COMMENTO
S. HOLL Kiasma / COMMENTO
mercoledì 3 marzo 2010
SALVATORE LAVECCHIA "PLATONE / IL BELLO" : mercoledì 10 marzo 14.30
Salvatore Lavecchia (1971) è Professore Associato di Storia della Filosofia Antica presso l'Università degli Studi di Udine. Ha pubblicato studi sulla lirica greca di età arcaica e classica (Pindari Dithyramborum Fragmenta, Roma 2000), sulla storia della religione greca, su Platone: Una via che conduce al divino. La «homoiosis theo» nella filosofia di Platone, Oltre l’uno ed i molti (Mimesis 2010).
lunedì 1 marzo 2010
Lezione di “Estetica”
domenica 3 gennaio 2010
CORSO DI ESTETICA 2009-2010


Il corso intende riflettere sull’intimo legame che connette costruire, abitare e pensare. Tale trittico concettuale, che richiama esplicitamente l’omonimo saggio heideggeriano, verrà messo in relazione al problema del sapere tecnico-scientifico, nel tentativo di offrire una possibile chiave di lettura della contemporaneità. La questione della tecnica, il cui imporsi connota tanto la nascita del mondo moderno quanto la più estrema postmodernità, rimane tutt’oggi problema quantomai attuale, i cui margini, certamente labili e sfuggenti, appaiono difficilmente coercibili all’interno di un quadro concettuale unitario. Ciononostante il pensiero filosofico non può rinunciare a comprendere il senso dell’abitare, così radicalmente mutato dall’affermarsi, ormai pressoché esclusivo, dei saperi tecnico-scientifici, i quali mettono senza dubbio a dura prova la stessa sussistenza della vita sul pianeta. Vale forse la profetica parola di Hölderlin, «laddove è il pericolo, anche ciò che salva cresce».
Sono stati invitati a intervenire
dott. M. Barison (Phd, Università di Napoli) / dott. A. Bertinetto (Università di Udine) / dott.ssa G. Bordoni (Phd, Università di Napoli) / R. Calligaro (Artista) / dott. D. Cantone (Università di Trieste) / dott.ssa S. Capodivacca (Phd, Università di Padova) / prof. G. Derossi (Università di Trieste) / prof. M. Donà (Università di Milano) / dott. M. Ghilardi (Università di Padova) / dott. R. Kirchmayr (Università di Trieste) / S. Lavecchia (Università di Udine) / (dott. M. Losito (Università di Trieste) / prof. L. Perissinotto (Università di Venezia) / prof. Arch. R. Rizzi (Università di Venezia).
